|
Volendo trascorrere la giornata de “Lu Riu” (il martedì dopo la pasquetta) all’aria aperta perché non approfittare del Parco Regionale Naturale del Bosco e delle Paludi di Rauccio? Il sito, istituito con legge regionale sul finire del 2002, nasce grazie alla collaborazione trail Comune di Lecce, il WWF, la Regione Puglia, l’Università di Lecce e la Comunità Europea. Martedì 22 aprile verrà formalmente inaugurato il parco con una giornata interamente dedicata, dal mattino al tramonto a visite guidate all’interno del parco e della masseria in esso ubicata, a piedi o in bicicletta.
Il territorio protetto è situato a pochi chilometri a nord di Lecce, in un’area di oltre 600 ettari e presenta, per quantità e varietà di ambienti, un piccolo gioiello naturalistico. Orientativamente l’area è inclusa tra la zona costiera compresa fra Torre Rinalda e Torre Chianca e si interna fino a lambire i confini con Cerrate.
Molteplici sono i percorsi che si possono effettuare:
-Botanico, tragitto che prevede 8 punti di sosta articolati lungo i vari ecosistemi presenti nel Parco. Si può percorrere il bosco, che si estende per 18 ettari e rappresenta l’ultimo lembo della medioevale “Foresta di Lecce”; un territorio a lecceta autoctona (con fitta vegetazione boschiva alta massimo 6-7 metri, per lo più a base di Leccio, ed un sottobosco di Mirto, Viburno, Lentisco, Smilax, Alaterno). Il bosco confina con una depressione paludosa chiamata “Specchia di Milogna” (dal nome dialettale del tasso che viveva nell’habitat del Parco); qui si possono attraversare la steppa salata e stagni temporaneamente inondati. Dirigendosi verso il mare si transita lungo distese di salicornia e orchidee palustri fino a raggiungere i territori retrodunali e le dune. Infine si arriva sul tratto di costa del parco che si distende su di una fascia di circa 4Km. Passeggiando si possono intravedere la periploca greca e la campanella palustre, piante ormai rare, tra le quasi 600 specie elencate dal WWF, che vivono nella zona.
-faunistico, che ripercorre le migliori postazioni per le osservazioni faunistiche. Dai capanni di osservazione si potranno osservare uccelli come il falco di palude, uccelli di ripa o incontrare specie in via di estinzione come il rospo smeraldino, la testuggine acquatica o il tritone italico.
-Idrologico, che comprende il bacino dell’Idume, un sito alimentato da acque risorgive, ricco di pesci e snodo fondamentale nelle rotte migratorie dell’avifauna acquatica; le paludi e piccole radure acquitrinose.
-storico-culturale, attraverso le impronte lasciate dall’uomo nei vari secoli, partendo dalla stessa Masseria Rauccio. La struttura fortificata a scopi difensivi, conserva una torre colombaia del XVI secolo e nel piano terra ospita un acquaterrario ed un ospedale per le tartarughe in difficoltà. Ma a minima distanza si possono raggiungere le torri difensive costiere, l’abbazia di Santa Maria di Cerrate e lungo la campagna si possono facilmente incontrare costruzioni in pietra viva, denominate pagghjare.
Il parco è raggiungibile da Lecce percorrendo la strada Provinciale che porta a Torre Chianca, imboccando la via Adriatica. In caso contrario, lo si può tranquillamente raggiungere in autobus dato che, per “Lu Riu”, verrà organizzato un servizio navetta gratuito con frequenti corse durante tutta la giornata.
Per maggiori informazioni si può contattare il servizio informazioni ai seguenti numeri: 0832.242368 – 0832.342731 – 800215259.
|